Il secondo semestre del 2026 ridistribuisce le carte su più fronti simultanei: regolamentazione europea dei minori, revisione del sistema PEGI, tensione sulle scorte di console e ristrutturazioni presso i grandi editori. Qui decrittiamo i movimenti strutturali che stanno plasmando l’attualità del videogioco nelle ultime settimane.
Regolamentazione europea e giochi online: cosa impone il testo agli editori
La Commissione europea ha adottato il 17 settembre 2026 una proposta di regolamento volta alla protezione dei minori online. L’ambito riguarda direttamente i giochi online, con obblighi di sicurezza integrata fin dalla progettazione (safety by design), controlli di età rinforzati e strumenti di controllo parentale obbligatori.
La definizione adottata di « giochi online » e « piattaforme di gioco » è volutamente ampia. Essa copre i giochi-servizio, le piattaforme dove gli utenti creano e condividono le proprie esperienze, e potenzialmente alcune forme di contenuti interattivi al di fuori del quadro videoludico classico.
Concretamente, gli editori di giochi-servizio dovranno limitare i meccanismi che incoraggiano l’uso compulsivo e impedire che il gioco serva da ponte verso servizi esterni a rischio per i minori.
La proposta deve ancora passare davanti al Parlamento europeo e al Consiglio. Non è quindi applicabile nello stato attuale. Osserviamo che gli studi che anticipano questi requisiti (audit dei loop di coinvolgimento, integrazione di gate di età lato server) guadagneranno un vantaggio regolamentare al momento dell’entrata in vigore. Quelli che coprono l’attualità su La Minute De Jeu seguono già da vicino le implicazioni tecniche di questo testo per gli sviluppatori europei.

Classificazione PEGI: loot boxes in PEGI 16, blockchain in PEGI 18
Il sistema PEGI ha inasprito i suoi criteri per integrare i modelli di monetizzazione e le funzionalità sociali. I giochi contenenti loot boxes sono ora classificati PEGI 16 per default. I giochi che integrano NFT o meccanismi legati alla blockchain passano direttamente a PEGI 18.
Questa evoluzione non riguarda solo le nuove uscite. I giochi già commercializzati devono mettersi in conformità entro ottobre 2026. Per un editore che sfrutta un gioco-servizio con forzieri casuali da diversi anni, questo significa potenzialmente una riclassificazione che modifica la visibilità in negozio e l’accesso sulle piattaforme con controllo parentale attivato.
L’impatto commerciale è diretto: un passaggio da PEGI 12 a PEGI 16 riduce meccanicamente la base di giocatori accessibili su console, dove i filtri parentali sono applicati più rigorosamente rispetto al PC. Gli editori devono decidere se mantenere i loro sistemi di monetizzazione casuale o mantenere una classificazione bassa.
Mercato francese del videogioco: 5,8 miliardi di euro nonostante i licenziamenti
Il mercato francese del videogioco ha raggiunto 5,8 miliardi di euro nel 2025, in aumento del 2,9% su base annua. Questa cifra nasconde una realtà contrastante dal lato della produzione. Diversi studi francesi hanno effettuato licenziamenti negli ultimi mesi, in un contesto in cui i costi di sviluppo AAA continuano a salire.
Questa ondata di consolidamento riflette un riassetto degli editori sulle franchise a forte ricorrenza di entrate, a scapito dei progetti narrativi a budget medio che faticano a giustificare il loro ritorno sugli investimenti.

Scarsità di PS5 Pro e GTA 6: l’hardware sotto pressione fino al 2027
Sony prevede rotture di stock sulla PS5 Pro che potrebbero durare fino al 2027, in gran parte a causa della domanda generata dall’uscita di GTA 6. Il titolo di Rockstar, che ha anche annunciato un cofanetto da collezione a 400 euro (senza il gioco incluso), polarizza l’attenzione del mercato console.
La strategia di scarsità controllata sull’hardware non è nuova per Sony, ma l’ampiezza prevista sorprende. Se le previsioni si confermano, i giocatori che desiderano giocare a GTA 6 nelle migliori condizioni tecniche dovranno assicurarsi la loro console con largo anticipo.
Da parte di Nintendo, la Switch 2 concentra le speculazioni. Il posizionamento di prezzo e la disponibilità al lancio determineranno se Nintendo eviterà i problemi di stock che hanno caratterizzato la prima Switch.
Uscite e test da monitorare entro la fine del 2026
Diversi titoli recenti hanno attirato la nostra attenzione per il loro posizionamento:
- Ace Combat 8 propone un ritorno alle origini della simulazione arcade aerea, con recensioni critiche positive nonostante alcune riserve sull’equilibrio delle missioni.
- Il titolo Wolverine rimane nei radar senza una data confermata, alimentando le speculazioni sul suo posizionamento nel calendario delle uscite.
Il panorama videoludico di questa fine 2026 si caratterizza per una tensione tra crescita del mercato e fragilità delle strutture di produzione. Le decisioni regolamentari europee, la ristrutturazione dei cataloghi degli editori e le restrizioni hardware peseranno sui mesi a venire ben oltre i semplici calendari delle uscite.



